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Chi siamo

La storia della pietra di latronico si intreccia e si identifica con la stoira familiare di chi, da oltre un secolo la lavora, la plasma e la modella: gli scalpellini Pecoraro. Dal capostipite Aniello - che con il fratello Luciano giunse a Latronico
nel 1887, insieme ad altri scalpellini campani, per realizzare i manufatti in pietra necessari alla costruzione dei ponti lungo la SS. 104 Sapri - Jonio - nasce a Latronico la prima generazione di scalpellini: Michele, Egidio, Giuseppe, Amelio, Andrea; La tradizione continua con i figli di Egidio: Aniello (1928) e Lucio (1936) in alterne vicissitudini, per quasi tutto il secolo XX questi uomini hanno legato il loro nome all'estrazione e alla lavorazione della pietra calcarea di Latronico, nella cava di localitÓ Iannazzo. Tra i lavori del passato eseguiti dagli scalpellini Pecoraro sono i numerosi portali in pietra nel centro storico, la zoccolatura e i gradini della Basilica minore di Sant'Egidio Abate i caminetti che adornano il focolare di varie abitazioni e rivestimenti, lapidi ed lementi decorativi per tombe e cappelle gentilizie, il retauro e recupero di manufatti in pietra, la produzione di oggetti di artigianato locale.